La svolta nella regolamentazione dei monopattini elettrici arriva grazie ad un emendamento alla Manovra già approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Vediamo bene di cosa si tratta...

  

I monopattini elettrici ora sono equiparati alle biciclette e quindi potranno circolare liberamente nelle città, rispettando il Codice della Strada e ciò faciliterà non solo il lavoro di migliaia di amministratori, ma anche la vita di tante persone. La svolta nella regolamentazione di questo nuovo mezzo di trasporto sempre più popolare, sopratutto tra i giovani, arriva grazia ad un emendamento alla Manovra ideato dal senatore Eugenio Comincini e già approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

  

Una vera rivoluzione per l’uso in Italia di questi mezzi, che è arrivata dopo una lunga scia di multe, anche salate, 6mila euro da Bari a Modena, passando per Brescia e Torino. E proprio il superamento del problema delle multe è stato l’obiettivo primario che sta dietro l’approvazione dell’emendamento. A regolare la micromobilità con i monopattini elettrici è un decreto entrato in vigore il 27 luglio scorso, di cui abbiamo già parlato in questo post.

  

Il testo dell'emendamento si limita a prevedere che «i monopattini (elettrici, ndr) che rientrano nei limiti di potenza e velocità» fissati dal Dm micromobilità elettrica del 4 giugno 2019 «sono equiparati ai velocipedi di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (il Codice della strada, ndr)».

  

Dunque:

  • - la potenza del motore non può superare i 500 Watt;
  • - la velocità, se il mezzo è in grado di superare i 20 km/h, in base al Dm deve avere un regolatore impostabile in modo da non superare questo limite e che in ogni caso, per poter essere utilizzato in aree pedonali, deve essere possibile impostare il regolatore anche sui 6 km/h.

  

Nell'emendamento non viene espressamente stabilito come vanno considerati i monopattini che superano i suddetti limiti, ma si può ipotizzare che ai fini del Codice possano rientrare fra i ciclomotori, quindi passibili di sanzioni per mancanza di assicurazione e immatricolazione; il conducente dovrebbe inoltre avere casco e patente. Nei casi in cui nessuno di questi requisiti venga rispettato, la somma delle sanzioni arriva a circa 6mila euro.

  

Ora che sai tutto sulla micromobilità elettrica non ti resta che scegliere il mezzo che fa per te...

  

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