Stai per acquistare un veicolo elettrico - che sia bici, scooter, monopattino, auto, ecc... - e hai ancora perplessità sulle modalità, tempi e costi di carica? Niente di più facile! Leggi questo utile vademecum che saprà sciogliere tutti i tuoi dubbi.

  

In Italia i veicoli elettrici si stanno diffondendo rapidamente perchè non inquinano e fanno risparmiare moltissimo in costi di gestione e ricarica. Moltissime persone sono definitivamente già passate all’elettrico anche grazie agli incentivi per l’acquisto e l’uso di questi veicoli (esclusione dalle ZTL, parcheggi gratuiti, esenzione dal bollo, bonus in fase di acquisto).

Ad ogni modo sono ancora in molti che dimostrano di essere confusi o male informati circa la mobilità elettrica, soprattutto in merito alle relative modalità di ricarica.

  

Con i veicoli elettrici cambia tutto: ad esempio, il rifornimento di un’auto elettrica non si fa più (solo) nelle stazioni di servizio, bensì ogni parcheggio o garage diventa un luogo idoneo per fare una ricarica.

Prima di tutto andiamo a chiarire che i veicoli di piccola taglia - ossia bici, scooter, monopattino, overboard, ecc..., possono essere tranquillamente ricaricati tramite le comuni prese elettriche di casa con fornitura da 3kW. Soluzione comoda come già usiamo fare per ricaricare il nostro telefonino! In pratica, anche per le autovetture elettriche si potrebbe sfruttare una comune presa elettrica di casa a discapito dei tempi di ricarica che si allungherebbero troppo, arrivando anche a 13 ore per una ricarica completa! Per tale ragione, nel caso di autovetture elettriche, è buona norma dotarsi di un sistema di ricarica più efficiente in grado di garantire prestazioni migliori in termini di qualità e tempi.

  

Le auto elettriche hanno autonomie di 150-270 km, chi guida un’auto elettrica ha bisogno di trovare, nei luoghi frequentati, un punto di ricarica per fare una ricarica parziale (rabbocco) oppure totale. I luoghi migliori per trovare un servizio di ricarica sono: autorimesse, parcheggi aziengali, ristoranti, hotel, agriturismi, campeggi, centri commerciali, centri sportivi, cinema, altre attività commerciali dotate di parcheggio come il proprio garage privato.

  

Esiste un unico standard che definisce la modalità di ricarica delle auto elettriche che è uguale in tutta Europa: questa modalità è definita dalla norma internazionale IEC 61851 e si chiama MODO 3. Le auto elettriche si ricaricano in corrente alternata (monofase 220-230V oppure trifase 380-400V). La colonnina di ricarica deve essere dotata di una presa standard (il nome di questa presa è TIPO 2). Il proprietario del veicolo elettrico deve avere in dotazione nel veicolo un cavo di ricarica per collegarsi alla colonnina; questo cavo avrà a un’estremità il connettore Tipo 2 (lo stesso montato sulla colonnina) e all’altra estremità il connettore lato veicolo (della stessa tipologia di quello montato sulla sua auto). Visto che i sistemi sono tutti standard, il proprietario del veicolo utilizzerà il suo cavo per collegarsi a qualsiasi colonnina elettrica. Il cavo non deve essere quindi una dotazione del punto di ricarica. Il MODO 3 di ricarica prevede una comunicazione continua fra veicolo elettrico e stazione di ricarica, allo scopo di verifiare che in ogni momento le condizioni di sicurezza per veicolo e persone siano rispettate. Inoltre, la presa sulla stazione di ricarica è senza tensione quando la stazione non è in uso.

  

Tempi di ricarica

Il tempo di ricarica di un'auto elettrica dipende dalla potenza (espressa in kW) a cui avviene la ricarica. Mediamente una ricarica completa richiede questi tempi:

  • - a 3,7 kW: 5-6 ore;
  • - a 7,4 kW: 3 ore;
  • - a 11 kW: 2 ore;
  • - a 22 kW: 1 ora.

Ad ogni modo, solo raramente si eseguono ricariche complete. Chi ha un'auto elettrica infatti è abituato a fare ricariche parziali ("rabbocchi"), per cui il tempo reale di occupazione della colonnina è inferiore (questo perchè chi arriva alla colonnina non ha l'auto completamente scarica e non deve ripartire completamente carico).

  

La potenza di ricarica non è l'unico fattore che determina i tempi di ricarica. Gli altri due fattori sono:

  • - Potenza massima accettata dal veicolo elettrico: alcuni veicoli accettano al massimo 3,7 kW, altri 7,4 kW, altri ancora arrivano a 22 kW.
  • - Capacità del pacco batteria del veicolo elettrico (espressa in Ah): ovviamente i veicoli che hanno una batteria con maggiore capacità impiegano più tempo di quelli con una batteria più piccola.

  

Questo significa che una colonnina da 22 kW non sempre ricaricherà effettivamente a 22 kW: dipenderà infatti dal veicolo che è collegato. La colonnina ridurrà automaticamente la potenza erogata a quella massima accettata dal veicolo elettrico da ricaricare. In linea di massima, l'estensione dell’autonomia (km) per ogni ora di ricarica:

  • - a 3,7 kW: 26 km;
  • - a 7,4 kW: 52 km;
  • - a 11 kW: 77 km;
  • - a 22 kW: 154 km.

  

Costi di ricarica

Ricaricare completamente un'auto elettrica richiede mediamente 22 kWh. Il consumo in un'ora di ricarica dipenderà invece dalla potenza a cui la ricarica effettivamente avviene, ossia:

  • - a 3,7 kW: il consumo è 3,7 kWh;
  • - a 7,4 kW: il consumo è 7,4 kWh;
  • - a 11 kW: il consumo è 11 kWh;
  • - a 22 kW: il consumo è 22 kWh.

  

Il costo di 1 kWh in bolletta è circa 0,20 - 0,25 € quindi il consumo espresso in € per un'ora di ricarica è:

  • - a 3,7 kW: il costo è circa 0,8 €/h;
  • - a 7,4 kW: il costo è circa 1,6 €/h;
  • - a 11 kW: il costo è circa 2,4 €/h;
  • - a 22 kW: il costo è circa 4,8 €/h.

  

In definitiva, il costo totale di ricarica sarà mediamente di circa 5 € come meglio descritto nella seguente tabella riepilogativa.

  

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